Brands & Social Media – Banche e Assicurazioni

Banche e assicurazioni online leader di classifica, gli istituti tradizionali in crescita con iniziative mirate.

Il terzo report della ricerca “Brands & Social Media” dedicato a banche e assicurazioni mostra un settore con una presenza articolata e forti margini di crescita.

 
Milano, 13 dicembre 2011 – OssCom, Centro di ricerca sui media e la comunicazione  dell’Università Cattolica, e Digital PR, agenzia di consulenza e strategie di comunicazione online, presentano il terzo report di “Brands & Social Media. Osservatorio su 100 aziende e la comunicazione sui social media in Italia” relativo al settore “Banche e Assicurazioni”. Nel report vengono analizzate le attività di comunicazione corporate sui social media di venti istituti bancari e assicurativi tradizionali scelti fra i più rilevanti nel nostro Paese. A questi sono stati aggiunti otto istituti (quattro banche e quattro assicurazioni) che operano prevalentemente online o telefonicamente in quanto caratterizzate da un investimento significativo nella comunicazione digitale.
 
La ricerca ha permesso di stilare due classifiche, una dedicata alle banche e una alle assicurazioni, che tengono conto sia dell’investimento in termini di comunicazione (come ad esempio la frequenza di aggiornamento dei profili e la loro personalizzazione), sia dell’interazione degli utenti (come attestano il numero di commenti e di like ai wall post su Facebook o i retweets su Twitter). In questo modo sono state valorizzate sia le strategie comunicative aziendali di tipo multi-piattaforma sia quelle mono-piattaforma che utilizzano in modo intensivo soltanto uno o due strumenti di social communication.
 
La classifica delle banche è dominata da Webank seguita da ING Direct, mentre quella delle assicurazioni da Genialloyd seguita da Directline. La presenza di Webank sui social media è estensiva (con ING Direct è l’unico istituto che utilizza tutti e quattro i social media considerati, corporate blog compreso) e i profili sono alimentati in modo continuativo cercando anche un costante coinvolgimento degli utenti. Ottimi risultati di performance sono ottenuti anche da Genialloyd. I primi istituti tradizionali nelle due classifiche sono Monte dei Paschi di Siena e Sara Assicurazioni, entrambi al terzo posto.
 
Si conferma il declino del blog aziendale come strumento di comunicazione corporate e di Facebook come strumento privilegiato (con dodici profili su quindici istituti presenti). Un dato nuovo rispetto agli altri report è la presenza alla pari di YouTube e Twitter (entrambi con dieci profili su quindici istituti presenti).
 
“I dati di questo report mostrano un settore che presenta ampi margini di futura espansione e consolidamento. Si nota una certa differenza tra online e tradizionali: i primi mostrano una maggiore dimestichezza all’utilizzo dei social network mentre i secondi sono più cauti e sembrano aver risolto la complessità della comunicazione sui social network scegliendo una caratterizzazione specifica e mirata che catalizza l’attenzione degli utenti e dei clienti e offre risultati convincenti. Emergono, inoltre, strategie di gestione fortemente differenziate: multipiattaforma intensiva accanto a strategie monocanale e di presidio” spiega Fausto Colombo, direttore di OssCom.
 
“Ancora una volta - dichiara Nicolò Michetti, Amministratore Delegato di Digital PR - la ricerca evidenzia una situazione variegata e in continua evoluzione. Sui social media spiccano gli istituti che sono riusciti a strutturare la propria presenza scegliendo i canali più appropriati, strutturando i contenuti e dotandosi di piani e processi. A testimonianza che anche in un settore complesso e delicato come quello bancario e assicurativo le aziende possono essere presenti e coinvolgere gli utenti.”
 
La ricerca, prima nel suo genere, si propone di analizzare le iniziative di comunicazione nei social media in Italia da parte di 100 aziende top nazionali ed estere distribuite su cinque settori (Consumer Electronics, Automobili, Banche/Assicurazioni, Retail/Grande Distribuzione e Servizi) attraverso una mappatura analitica delle loro attività sui social media. Il prossimo report, dedicato a Retail/Grande Distribuzione, sarà rilasciato a gennaio.
 
Sono stati oggetto di analisi solo i profili aziendali ufficiali istituzionali in lingua italiana di cui sono stati rilevati parametri finalizzati a comprendere il grado di esposizione delle aziende sui social media; la coerenza delle iniziative proposte; l’identificazione degli spazi e delle modalità di interazione con gli utenti e lo stile comunicativo.

 

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