Come iniziare ad usare WordPress?

Per usare WordPress, la prima cosa da fare è ottenere un dominio e un hosting e, successivamente, installare il CMS.

Ci sono molti che permettono di installare WordPress con una procedura guidata abbastanza semplice. Bastano pochi clic per iniziare con la creazione delle vostre pagine.

Dal momento in cui iniziate a costruire il vostro sito, dovete tenere d’occhio gli aggiornamenti disponibili, di cui riceverete una notifica nella sezione Aggiornamenti della vostra dashboard (area di amministrazione di WordPress).

In particolare, è necessario aggiornare WordPress stesso, i template WordPress, i temi WordPress e WordPress plugin.

WordPress ha diversi punti di forza, ma uno in particolare è fondamentale: il rilascio costante di aggiornamenti. In effetti, gli sviluppatori sono spesso a lavoro per garantire sempre più sicurezza, risolvere i vari bug e per arricchire e migliorare le sue funzionalità.

Per quanto riguarda la frequenza con cui vengono fatti gli aggiornamenti, questa dipende moltissimo dagli sviluppatori, ossia quando si decidono a rilasciarli. Stiamo parlando di wordpress theme, di plugin, di template, ecc.

Come gestire un sito con WordPress?

Un sito web WordPress è come un’automobile. Se lo trattate con cura, potrete mantenerlo in funzione per gli anni a venire.

Tuttavia, se trascurate la manutenzione, i problemi possono accumularsi, e se lo fate molto spesso, può smettere di funzionare. Insomma, la manutenzione del sito è necessaria, poiché anche pochi giorni di inattività possono portare a una perdita di fiducia, di clienti e di fatturato.

Anche un sito web cambia in continuazione. Potete pubblicare contenuti nuovi, modificare il design, aggiungere funzionalità nuove e tanto altro. Mettere insieme tutte queste modifiche aumenta il rischio che qualcosa vada storto e il vostro sito web smetta di funzionare.

Non è un discorso intimidatorio. Per la maggior parte dei siti web, tutte queste modifiche procedono senza intoppi. Ma è importante fare la manutenzione per evitare le rare occasioni in cui qualcosa non va nel verso giusto e per rimanere al passo con le tendenze del sito web.

Può sembrare banale, ma anche solo visitare il front-end del vostro sito e cliccare su alcune pagine chiave vi aiuta a individuare potenziali problemi.

Tuttavia, è molto facile dimenticarsene, passando la maggior parte del tempo nella dashboard di WordPress.

Quindi visitate il vostro sito almeno una volta alla settimana e iniziate a sfogliare alcune pagine importanti per assicurarvi che tutto funzioni correttamente. Correggete il sito se qualcosa non funziona e se ritenete che abbiate bisogno di un cambiamento.

Se consentite i commenti sul sito, dovete prendervi del tempo per moderarli. Assicuratevi di approvare i commenti autentici e di segnalare/eliminare quelli spam ogni settimana. La funzione di commento deve essere implementata per essere molto utile.

Per risparmiare tempo nella gestione dei commenti, considerate l’utilizzo di un plug-in anti-spam come Akismet.

Quindi dovete solo approvare i commenti delle persone e controllarli settimanalmente per assicurarvi che Akismet non abbia erroneamente segnalato i commenti veri come spam.

I backup aggiornati sono essenziali per proteggere tutti i dati del vostro sito. Quindi, se l’host WordPress non l’ha già fatto, dovrete eseguire voi stessi il backup del sito. I backup settimanali sono la frequenza ideale per la maggior parte dei siti.

Se disponete di un sito Web statico che non muta mai (ovvero senza post o commenti sul blog), potrebbe essere sufficiente un backup mensile. La frequenza ottimale per il backup dipende da quella con cui apportate modifiche al database o aggiungete contenuti.

L’installazione rapida degli aggiornamenti è essenziale se volete che il vostro sito funzioni in modo sicuro. Ogni settimana dovreste controllare gli aggiornamenti del core, dei plugin o dei temi di WordPress.

Se sono presenti aggiornamenti, dovrebbero essere installati immediatamente. Se siete preoccupati per la questione compatibilità, vi conviene testare l’aggiornamento su un sito di staging e poi applicarlo al vostro sito.

Inoltre, potete mettere il vostro sito in modalità manutenzione mentre vengono applicati gli aggiornamenti (non consigliato per i siti con molti visitatori).

Quanto costa fare un sito con WordPress?

Un sito WordPress può costare tra i 1.000 e i 100.000 euro, ma anche di più. Se vi state chiedendo se è possibile realizzarne uno personalizzato con meno di 3.000 euro, la risposta è sì.

Con tale cifra, però, il rischio è quello di sviluppare un sito scarso a livello di performance. Se vi affidate a una buona web agency, il costo medio oscilla tra i 4.000 e i 40.000 euro, ma se volete qualcosa che sia più personalizzato e creativo, il costo va dai 15.000 ai 100.000 euro.

I professionisti freelance hanno tariffe leggermente più basse, ma un’agenzia vi offre maggiore sostegno a lungo termine, accordi di hosting WordPress e una manutenzione garantita, costante e continua, oltre a diversi servizi aggiuntivi.

Quindi, tutto dipenderà dalle vostre necessità e aspettative. Ad esempio, se volete che vi venga realizzato un ecommerce WordPress, sarete costretti a far fronte a un costo di un certo spessore.

In quale cartella installare WordPress?

Per eseguire più istanze sullo stesso dominio, WordPress va installato in una sottocartella, anche per avere una maggiore sicurezza.

Il primo motivo è pratico. Prima o poi lo stile del vostro sito va cambiato, creando un ambiente di lavoro sicuro e apportando modifiche senza influire sul sito in produzione.

Tuttavia, una volta apportate le modifiche, spesso non è facile sostituire l’ambiente di test (detto anche staging) con l’ambiente di produzione.

Potete installare una copia del vostro sito in una sottocartella, quindi una volta che avete eseguito tutti i test necessari e ottenuto un prodotto di cui siete soddisfatti, potete spostare la nuova copia di WordPress nella cartella principale.

Pertanto, avete sostituito il sito di lavoro con il sito originariamente in una sottocartella.

Il secondo motivo è il desiderio di avere siti diversi sotto lo stesso dominio. Ad esempio, potreste avere una configurazione per la parte commerciale del tuo sito, ossia wordpress e e-commerce, e un’altra per il wordpress blog.

Il terzo motivo riguarda la sicurezza. Spostando tutte le parti amministrative in sottocartelle, manderete a vuoto i bot di login che stanno tentando di forzare l’accesso. Potrebbero trovare la cartella manualmente, anche se è difficile, ma questo almeno rende le cose più difficili.